Nel dettaglio
L’ambulatorio veterinario con le visite in fila, non i padroni.
In un ambulatorio veterinario la sala d’attesa è un posto delicato: un cane agitato, un gatto nel trasportino, un coniglio che trema. Più restano lì insieme, peggio va per tutti. Un’agenda prenotabile dal telefono distribuisce gli arrivi lungo la giornata e lascia il telefono dell’ambulatorio libero per le urgenze vere.
Visite, vaccinazioni, controlli
Il listino iniziale ha tre voci: visita da mezz’ora, vaccinazione da quindici minuti e controllo da quindici minuti. Il padrone sceglie la voce e vede solo gli spazi dove ci sta, così una visita non entra nel buco di un quarto d’ora tra due vaccini. Le voci le adatti al tuo modo di lavorare: ecografia, visita del cucciolo, rimozione punti, visita comportamentale. Se un esame va concordato prima, scrivilo nell’avviso in cima alla pagina e fissalo tu dall’agenda dopo la telefonata: ogni voce attiva resta prenotabile dal link.
Più medici, ognuno con i suoi orari
Ogni veterinario ha la sua agenda, con i giorni di ambulatorio, le mattine degli interventi chirurgici bloccate e solo le voci che fa. Il padrone sceglie con chi vuole la visita o prende il primo orario libero. In un account entrano fino a 12 persone, e chi sta in accettazione può avere il suo accesso con i permessi che decidi tu. Quando arriva un’urgenza e gli orari scivolano, segni il ritardo con un tocco: chi è in agenda dopo lo vede sulla sua pagina e non resta un’ora in sala con il cane al guinzaglio.
Il padrone in agenda, l’animale nelle note
La prenotazione è intestata al padrone: nome e telefono. L’app non tiene schede cliniche, diagnosi, terapie o libretti sanitari, e non deve farlo: per quello hai già il tuo gestionale. Nelle note della rubrica puoi scrivere cose pratiche, come il nome dell’animale, che arriva in trasportino o che è meglio farlo entrare subito senza attesa. Chi prenota dal link può lasciare una nota per l’attività, per esempio che il gatto è il secondo di casa e servono due visite.
Promemoria e disdette
Il promemoria arriva come notifica a chi l’ha accesa, di base il giorno prima e due ore prima. A chi non usa le notifiche lo mandi tu su WhatsApp con un tocco, col testo già scritto e dal numero dell’ambulatorio, oppure chiami. Fino a quando si può disdire dal telefono lo decidi tu, da zero a quarantotto ore. Se una visita si libera, chi è in lista d’attesa riceve l’avviso, se ha le notifiche attive. Il richiamo dei vaccini l’app non lo fa da sola: a fine visita il prossimo appuntamento lo metti tu in agenda, e il padrone lo trova sulla sua pagina.