Nel dettaglio
Le lezioni di sci prenotate dal link, anche quando sei in pista.
Il maestro di sci passa la giornata sulla neve, coi guanti addosso e il telefono nella tasca della giacca. Le richieste arrivano in seggiovia, al banco della scuola, per messaggio la sera prima della discesa. Ecco come mettere in fila lezioni private, mezze giornate e famiglie in vacanza senza rispondere a ogni squillo.
Un’ora privata o due ore sulle piste
Il listino nasce con due voci, lezione privata da un’ora e lezione di due ore, e lo cambi come ti serve: snowboard, mezza giornata, fuoripista accompagnato, primo giorno per chi non ha mai calzato gli scarponi. Ogni voce porta la sua durata, quindi chi apre il tuo link alle nove di sera vede solo le partenze in cui le due ore stanno prima che chiudano gli impianti. Se la mattina presto vale meno del primo pomeriggio, dai un prezzo a ciascuna fascia; se non vuoi mostrare le cifre, restano nascoste. Una lezione per due amici o per una famiglia è una prenotazione sola: chi la fa scrive nella nota quanti sono e che livello hanno.
La scuola con più maestri
In una scuola ogni maestro ha la sua agenda, i suoi giorni sulla neve e le discipline che insegna: chi cerca lo snowboard trova solo chi lo fa. L’allievo sceglie il maestro che ricorda dall’inverno scorso oppure prende il primo libero. Nello stesso account stanno fino a 12 persone, e dalla segreteria o dal telefono vedi la giornata intera della scuola. Se un collega resta a valle un giorno, chiudi la sua agenda e le richieste vanno agli altri. Chi passa al banco lo inserisci in pochi secondi, anche dettando a voce, e i colleghi entrano come collaboratori con i permessi che decidi tu.
Alta stagione, famiglie e lista d’attesa
A Natale e nelle settimane di febbraio gli orari buoni finiscono presto. Quando quello che uno cerca è già preso, si iscrive alla lista d’attesa: se qualcuno rinuncia, chi aspetta con le notifiche accese riceve l’avviso e può prendersi l’ora. Per i bambini prenota il genitore, col suo nome e il suo numero, e mette nella nota il nome del piccolo sciatore: una scheda apposta per i minori l’app non ce l’ha. Online ogni cliente tiene al massimo due prenotazioni attive; se una famiglia vuole fissare tutta la vacanza, le altre lezioni le aggiungi tu dall’agenda e loro le ritrovano sulla loro pagina. SeeYouNext non vende pacchetti e non incassa: si paga come oggi.
Nebbia, impianti fermi e ritardi
L’app non legge il bollettino e non chiude le piste da sola: decidi tu. Se la nebbia ferma la seggiovia, annulli la lezione e chi ha attivato le notifiche lo sa subito; se ti serve mezz’ora in più, mandi l’avviso di ritardo e l’allievo lo legge prima di salire in cabinovia. I promemoria automatici arrivano in notifica a chi li ha accesi, di base il giorno prima e due ore prima, con «Ci sarò» per confermarti la presenza. Agli altri scrivi tu: un tocco sulla prenotazione e WhatsApp si apre col testo pronto, dal numero della scuola. Chi non si fa vedere al ritrovo lo segni, e le sue prossime richieste aspettano il tuo sì.