Nel dettaglio
Lo studio di agopuntura con le sedute in agenda e il telefono spento.
Durante una seduta di agopuntura il paziente resta disteso con gli aghi per un bel po’, e la stanza deve restare tranquilla: una suoneria che parte rovina il momento. Allo stesso tempo chi comincia un percorso torna spesso, a distanza di una o due settimane. Vediamo come un’app di prenotazione ti fa gestire gli arrivi senza interrompere chi è sul lettino.
Prima seduta lunga, le altre più brevi
La prima volta serve più tempo: ascolti la storia, spieghi come funziona, poi inserisci gli aghi. Per questo il listino iniziale prevede una prima seduta da un’ora e le sedute successive da quarantacinque minuti. Puoi aggiungere la moxibustione, la coppettazione o l’auricoloterapia, ognuna con la sua durata. Chi arriva nuovo sceglie la prima seduta e vede soltanto gli orari dove l’ora intera ci sta. Le successive le decidi tu insieme al paziente, perché la cadenza dipende da come risponde: scrivilo nell’avviso in cima alla tua pagina, così chi le cerca dal link sa che si fissano in studio.
Il telefono resta in silenzio
Le prenotazioni arrivano dal link mentre lavori, senza squilli: a fine seduta trovi l’avviso e la giornata aggiornata. Chi ti chiama lo stesso lo richiami dopo e lo inserisci in pochi secondi, magari dettando nome e orario a voce. Quando il paziente si rialza dal lettino, fissate insieme le prossime due o tre sedute: le aggiungi tu in agenda e lui le ritrova nella sua pagina, dove può anche chiedere di spostarne una scegliendo un altro orario libero. Online ognuno tiene al massimo due prenotazioni attive; le altre le metti tu.
Ricordare la seduta senza dire di cosa si tratta
Chi attiva le notifiche riceve il promemoria il giorno prima e due ore prima, e sul telefono bloccato legge giorno, ora e nome dello studio: il trattamento non compare. Dal promemoria può toccare «Ci sarò», così sai chi arriva. A chi non usa le notifiche mandi tu, con un tocco, un messaggio WhatsApp già scritto dal numero dello studio, oppure fai partire la chiamata. Se un paziente salta senza avvisare, lo segni come non presentato e da lì le sue prenotazioni dal link aspettano la tua approvazione. Puoi anche fissare un limite di disdetta, per esempio ventiquattro ore: chi rinuncia all’ultimo deve chiamarti.
Più colleghi nello stesso studio
Se lo studio lo condividi con un altro agopuntore o con chi fa shiatsu, ognuno ha il suo calendario, i suoi giorni e le voci che esegue, fino a 12 persone per account. Il paziente sceglie da chi andare oppure il primo orario libero. Ferie e congressi li segni una volta e nessuno prenota in quei giorni. Se la seduta prima si prolunga, segnali il ritardo con un tocco e chi arriva dopo vede il nuovo orario prima di uscire. SeeYouNext resta un’agenda: niente diagnosi, punti trattati o terapie, niente fatture né Sistema Tessera Sanitaria. Nelle note solo informazioni pratiche, come «preferisce il tardo pomeriggio».